HAL (Haru)
07/10/2014

hal-anime

Hal (ハル Haru) è un film d’animazione prodotto da Wit Studio e diretto da Ryōtarō Makihara. Uscito l’ 8 giugno 2013. Breve di durata, ma intenso di sentimenti ed emozioni, ruota attorno alla perdita della persona amata e all’incapacità di accettare questa realtà e farsene una ragione.

I protagonisti sono due ragazzi che si amano. Uno dei due perisce in un incidente. Per l’altro inizia un calvario al termine del quale sembra non esserci luce. Nella città dove si svolge tutta la vicenda, si trova un centro di assistenza che gestisce dei robot umanoidi, uno dei quali prenderà le sembianze del defunto e aiuterà l’altro ad accettare questa situazione. La vicenda drammatica si svilupperà svelando il passato di Hal attraverso le sue vecchie cattive compagnie; e il rapporto con Kurumi, attraverso i cubi di Rubik utilizzati come sistema di comunicazione tra i due. Sfondo dell’opera è l’accostamento tra la vita tradizionale giapponese e la tecnologia robotica di un futuro ancora utopico.

Carina ed orecchiabile l’ending musicale, Owaranai Uta.

Potete vederlo in streaming qui:
http://www.animetube.it/component/contushdvideoshare/player/hal/hal-il-film

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Aoi Hana (“Sweet Blue Flowers”)
21/01/2010

aoi hana

Ancora una volta mi trovo a recensire un anime che non vedremo in Italia.

Aoi Hana è una storia del genere shōjo-ai, ovvero sentimentale-emotivo tra due ragazze. La censura italiana giudicherebbe pericoloso, fuorviante e plagiante far vedere alla nostra gioventù un animazione nel quale si parla esplicitamente di amore lesbico. In giappone, invece, non solo questo genere di pubblicazioni (anche questo anime è una trasposizione fedele del relativo manga) sono molto apprezzate, ma hanno anche tutta una serie di sotto generi “Yuri” (il cui significato letterale è giglio ed è il modo con cui un giapponese chiama una lesbica):

1) shounen yuri” (scritto da uomini per uomini);
2)shoujo yuri” (scritto da donne per donne)
3)yuri” (scritto da lesbiche per lesbiche).

Ma tutti questi sottogeneri sono comunque sempre yuri. In definitiva, è yuri ogni storia con donne innamorate di (o che provano attrazione sessuale verso) altre donne.

Fatta questa premessa, parliamo dell’anime.
Aoi Hana si presenta come una storia molto dolce e romantica, mai volgare, sul filo emotivo dei sentimenti che le protagoniste provano, scoprono, vedono crescere e talvolta congelarsi nell’evolversi delle relazioni.
Ma soprattutto è una storia che racconta di amicizia e di accettazione. Un mondo ideale dove al massimo c’è sorpresa ma mai pregiudizio, con personaggi in bilico tra i classici stereotipi e una realistica espressione di vita quotidiana.

Cosa faresti se ti dicessi che mi sono innamorata di una ragazza e non di un ragazzo” chiede una delle studentesse alla sua amica.
Farei comunque il tifo per te” risponde l’altra.

Questo è il messaggio scritto tra le righe.

Tuttavia verrebbe da pensare che la società giapponese sotto questo aspetto sia decisamente più avanti della nostra.
Ebbene non è così. L’attrazione per persone dello stesso sesso, soprattutto nell’età adolescenziale è ritenuta naturale in Giappone, più che in Occidente. L’infatuazione, lo scambio di doni, il confondere l’ammirazione per una persona più grande che assume il ruolo di idolo per qualcosa di diverso, e per concludere addirittura baci (soprattutto fra le ragazze) e carezze sono considerate norma nella vita scolastica dei giapponesi.
Nell’età adulta però è considerato necessario e opportuno che ci si identifichi sessualmente e si prenda il proprio posto nella società, il che rende gli omosessuali oggetto di pregidiuzio e diffidenza proprio come in occidente.

Per chi volesse vedere gli 11 episodi:

http://www.jigoku.it/anime-streaming/aoi-hana/1349/episodio-1/#