Other Worlds
06/05/2010

Ho già parlato di Makoto Shinkai come di un talentuoso creatore di anime giapponese. Erede indiretto di Myazaki (che nulla ha avuto a che fare nella sua crescita professionale e artistica se non ispirandolo) si è distinto per molti lavori di qualità eccezionale (“5 centimetri al secondo” per citarne uno).

Oggi presento il suo primo lavoro: un piccolo cortometraggio del 1991 prodotto interamente da solo (proprio come “Lei e il suo Gatto“). Come una piccola poesia, esprime un dialogo maturo tra due persone che si amano. Spicca come sempre la sua capacità di esprimere stati d’animo attraverso il saggio uso di luci ed effetti visivi.

Lei e il suo Gatto (“Kanojo to Kanojo no Neko”)
03/02/2010

Lei e il suo gatto” è un cortometraggio di soli 5 minuti del maestro Makoto Shinkai, datato 1999.
Un opera semplice ma profonda. In bianco e nero, con una musica che si affaccia timida e appena accennata.
La storia narra di un intero anno di vita di un gatto e delle sua padrona, del loro rapporto, del loro amore incondizionato.
Nessuno dei due è in grado di capire il mondo dell’altro, ma questo non è un vero ostacolo per chi legge nell’animo delle persone a cui vuole bene. I momenti di questa convivenza vengono scelti lungo le stagioni che si susseguono portando all’occhio dello spettatore quella silenziosa sinergia creatasi tra i due protagonisti.

Un piccolo gioiello se si considera che per realizzarlo, interamente da solo, l’autore ha usato solo un Mac.
Persino il doppiaggio è stato fatto da lui (il gatto) e dalla sua ragazza (Lei).

In breve un’opera “casalinga”, che di amatoriale ha ben poco. Una vera e propia poesia del sentimento animata.
Riuscire ad esprimere tutto questo in 5 minuti, non è decisamente cosa per tutti.