Percezione visiva

La nostra mente non interagisce mai direttamente con il mondo reale, ma solo attraverso dei sensori posti sui nostri occhi, orecchie, lingua e in ogni punto del corpo. Insomma, solo con un piccolo sottoinsieme del mondo reale ‘.

Tipico esempio è il fatto che gli esseri umani abbiano solo tre sensori di colore. Per l’occhio umano raggi infrarossi o ultravioletti sono invisibili, e in ogni occhio c’è un punto cieco.

“I nostri dati visivi sono in realtà sorprendentemente scarsi, e anche se fossimo in grado di registrare con precisione ed elaborare ogni fotone che raggiunge i nostri occhi, avremmo sempre troppo pochi dati per ricostruire il mondo con precisione”. [Michael Abrash]

Così, il processo che sta dietro alla vista è questo: il sistema visivo riceve degli impulsi che poi invia alla mente cosciente. Il cervello poi ricostruisce un quadro complessivo, che viene aggiornato continuamente con nuovi dati.

Per questo non abbiamo mai una percezione diretta della realtà, ma sempre mediata. Non siamo osservatori oggettivi, ma “macchine” che, a partire da stimoli, inferiscono la realtà che vedono.

Ecco alcuni esempi che dimostrano come i tradizionali modelli di inferenza, talvolta, vengono meno.

1. Pillola blu o pillola rossa?

pillole

In realtà sono identiche. Il colore delle pillole è sempre lo stesso, grigio, ma esse appaiono rosse o blu a seconda della percezione del cervello, rielaborata in base al contesto. Anche quando una persona è consapevole che le pillole sono di colore grigio, continua a vederle rosse o blu.

pillole

2. I colori cambiano in base alla luce

rubik

Il nostro sistema visivo non è interessato a determinare se i fotoni provenienti da un’immagine sono di colore rosso o blu o grigio. Quel che identifica sono le caratteristiche potenzialmente rilevanti nel mondo reale, in una varietà di condizioni date. Il sistema visivo corregge costantemente i colori della scena. Non si limita a registrare la realtà, ma la modifica costantemente. Il risultato finale è che i colori che vediamo sono l’ipotesi migliore cui è giunto il nostro cervello.

3. Percezione degli angoli

La prima immagine appare piatta, la seconda deformata. Ciò avviene perché il nostro sistema visivo è progettato a rilevare i bordi grazie al contrasto dei colori in orizzontale e verticale.

Quando vengono aggiunti dei punti sulla superficie osservata, il sistema visivo rileva anche altre angolazioni. La scacchiera, allora, appare distorta.

scacchiera

scacchiera due

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/

 

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