500 giorni insieme (500 days of Summer)

500-Days-of-Summer

Se siete della mia generazione quando pensate ad un film d’amore (e non intendo quei mappazzoni tragico-romantici come Sweet November con Keanu Reeves) forse vi può venire in mente “Harry ti presento Sally”. Non è un film d’amore, ma un film che parla dell’amore.

Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile“. (Harry)

Il regista Marc Webb, al suo primo lungometraggio, ci prova: vuole fare qualcosa di semplice, di originale ed estroverso. Raccontare una storia lineare, come tante, in maniera spezzata e discontinua, privilegiando continui salti temporali avanti e indietro e focalizzando i momenti di passione, di gioia, di futuro, di dolore, di abbandono, di fine che quasi ogni storia intimamente ha.

Lo smarrimento amoroso del protagonista è qualcosa che tutti noi conosciamo, ci appartiene. Ma esso non è fine a se stesso: è la chiave di lettura di un cambiamento interiore. E’ quella spinta a guardare il mondo da una nuova prospettiva. Da qui l’azzeccato incipit della narrazione:

Questa è la storia di un ragazzo che incontra una ragazza. Ma mettiamo subito le cose in chiaro: questa non è una storia d’amore

 In sintesi, “500 giorni insieme” è un film gradevole e fantasioso. Mai scontato nelle tematiche che tratta, soprattutto grazie ad espedienti registici scelti con cura e coerenti con lo stile fresco dell’opera. Basti pensare alla scena Musical sulle note di “You Make my Dream come True” di Hall & Oates

E’ solo una commedia, intendiamoci, ma che trattando un tema abusato e banale nella cinematografia, come può essere l’amore, lo fa con brio e partecipazione, con originalità e trasporto. Senza il timore di essere ridicolo, come solo un uomo innamorato può essere.

 

 

 

 

 

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