Fucili progettati per bambini

Crickett

Prendo spunto da un recente fatto di cronaca accaduto nel Kentucky:

BURKESVILLE – Un bambino americano di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 anni con un fucile calibro 22 progettato specificatamente per bambini che gli era stato regalato lo scorso anno e con cui sparava abitualmente. La madre dei bambini si trovava in veranda quando ha udito lo sparo e si è precipitata in casa.

L’azienda che produce il fucile  calibro 22 Crickett che ha colpito a morte la bimba, è la Keystone Sporting Arms, che si trova a Milton, in Pennsylvania. Produce circa 60,000 armi di quel tipo destinate ai bambini, ma anche numerosi modelli per adulti. Lo slogan per pubblicizzare questi giocattoli pericolosi è “Il mio primo fucile” e il sito dell’azienda ha una sezione che si chiama “L’angolo del bambino“, con numerose foto di ragazzini intenti a colpire bersagli di vario genere. “L’obiettivo della Keystone Sporting Arms è insegnare la sicurezza dell’uso delle armi ai giovani e incoraggiarli ad avere rispetto delle attività di caccia e di tutte quelle che riguardano l’uso delle armi“, si legge ancora sulle pagine dell’azienda.

Ora, tutti conosciamo la cultura americana e come il problema delle armi ai civili sia dibattuto.
L’NRA con i suoi lobbisti al Congresso, la necessità di sentirsi “al sicuro”, conseguenza anche degli atti di terrorismo del 9/11, il ‘patriottismo’ dell’americano armato come ai tempi della rivolta contro gli inglesi: tutto serve a far scorrere il fiume di dollari dietro al gran gioco delle armi. Nella costituzione americana del 1791 il secondo emendamento (nato in tempi che producevano ben altri contesti) da il diritto ad ogni cittadino di possedere armi al fine di difendere la propria persona ed il proprio territorio.
Le lobby delle armi non sono altro che il riflesso di questa cultura, che non è mai cambiata negli ultimi 3 secoli.
Purtroppo i numeri nudi e crudi sono indiscutibili: gli USA sono il paese che ha il più alto numero di armi pro capite e il maggior numero di morti in sparatorie, con qualcosa come circa 90 armi ogni 100 cittadini, quasi un terzo delle armi mondiali del mercato civile (fonte Reuters 28 Aug 07)

Sorvolando sull’ipocrisia di un’azienda che maschera come ” impegno pedagogico ” la produzione di armi destinate ai bambini e dando per assunto che le armi sono il ‘giocattolone‘ dell’americano medio, trovo che il messaggio che si voglia far passare è che fin da piccoli i bambini devono pensare alla propria sicurezza, devono imparare a difendersi. Come? con un arma. La domanda che mi sento di porre ad un qualunque americano è: Perché un bambino DEVE imparare a sparare?

Quale è il valore aggiunto per la sua vita? per la sua crescita? Come, sparare, può renderlo un uomo migliore?

Vorrei davvero che qualche americano, figlio di questa cultura, mi rispondesse argomentando. Vorrei che fosse un papà, come quello che ha comprato a propria figlia questo fucile in versione “rosa”, e che ringrazia l’azienda con queste parole. Che nonostante lo sforzo, non riesco davvero a capire.

Pink One

“Thank you for supporting the next generation of recreational shooters. My 4 1/2 year old daughter thought the “pink one” was far superior to a black synthetic stock, who am i to argue? I never would have thought that a pink rifle would be sitting in the rack in the gun room.”

noarmy

Una Risposta

  1. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta. Probabilmente lo saprai già, c’è quel film “Bowling for Columbine” di Michael Moore, che parla proprio della cultura delle armi in America, un po’ vecchiotto, ma sempre attuale. La cosa curiosa è che molti americani si sentono più sicuri se hanno un’arma in casa. Roba da manicomio, davvero. Almeno non ci andassero di mezzo i bambini…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: