Cloud Atlas

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L’obiettivo dei  Wachowski è mostrare un mondo interconnesso, una realtà “una”, dove le azioni dei protagonisti, le loro scelte, le loro aspirazioni non sono semplicemente frutto del libero arbitrio e quindi relegate ad una sfera personalizzata e intimistica, quanto il risultato di una evoluzione, di un percorso dell’umanità, con i suoi cicli che si ripetono e con le conseguenze di ogni singolo evento che si ripercuotono nelle successive epoche e generazioni. Ogni uomo NON è un’isola a sé stante, ma la stupenda e unica espressione di un qualcosa di grande e articolato.

Cloud Atlas è un film che non ci da risposte sulla vita o sul suo significato, ma che mette invece gli spettatori di fronte alla riflessione sulla necessità di vivere le loro vite tenendo conto di come queste siano profondamente integrate non solo con le persone che le circondano, ma con quelle di chi li ha preceduti e di chi verrà dopo di loro. Da un lato fa sentire una diversa e nuova responsabilità, dall’altro rassicura ogni essere umano portandolo per mano alla certezza di essere parte integrante di un tutto.

Il messaggio è potente e, nonostante il confronto sia difficile, ricorda in qualche modo “The Tree of Life” di Terrence Malik. Per questa profonda riflessione i registi saccheggiano con maestria ambientazioni e tematiche completamente diverse tra loro, dipanando il filo narrativo attraverso epoche e personaggi.

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Di seguito l’elenco degli episodi che compongono l’opera:

1. Il Viaggio nel Pacifico di Adam Ewing (1839): si parla di razzismo con il ricco Adam Ewing (Jim Sturgess), il clandestino Autua (David Gyasi) e il Dr. Goose (Tom Hanks).
2. Lettere da Zedelghem (1936): si parla di omofobia; un giovane musicista bisessuale (Ben Wishaw) lavora come amanuense per un compositore (Jim Broadbent). La storia è raccontata però attraverso le lettere del musicista all’amante (James D’Arcy).
3. Half-Lives – Il primo caso di Luisa Rey (1972): si parla delle compagnie energetiche; una giovane reporter (Halle Berry) si imbatte in una storia su una centrale nucleare.
4. L’orribile impiccio del Signor Cavendish (2012): si parla di anziani e delle case di riposo; un editore (Jim Broadbent) viene ricattato dai un suo scrittore. L’uomo chiede aiuto al fratello ma non sarà una buona idea.
5. La Preghiera di Sonmi~451 (2144): il totalitarismo sfrutta gli umani come carne da macello. La schiava Sonmi~451 (Doona Bae) evade con l’aiuto di Hae-Joo Chang (Jim Sturgess) e denuncia il sistema. Ovviamente si parla di totalitarismo.
6. Sloosha’s Crossin’ e tutto il resto (2321): si parla di organizzazioni religiose e della fine dell’umanità. La storia è ambientata alle Hawaii in un remoto futuro.

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Per concludere,  il difficile obiettivo che i registi si sono posti è raccontare l’umanità con un film. Raccontare questo stupendo percorso dell’essere umano utilizzando l’unica chiave di lettura in grado di aprire ogni porta di ogni epoca: l’amore.

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