Il Pettegolezzo in ufficio

gossip

Nell’ultimo numero del The Journal of Contemporary Ethnography Timothy Hallett, un sociologo della Indiana University, descrive il suo lavoro, durato circa due anni, finalizzato a studiare le politiche istituzionali di una scuola elementare in una città del MidWest. Durante quel periodo egli ha videoregistrato gli  incontri formali  di un gruppo di docenti che si riunivano regolarmente per discutere problemi della scuola e strategie di fronteggiamento.
Durante questi meeting gli insegnanti occasionalmente cominciavano a deviare dagli argomenti dell’ordine del giorno e a discutere delle loro opinioni e sensazioni nei riguardi dell’amministrazione della scuola, in particolare nei riguardi della direttrice, che non era molto apprezzata per il suo stile e il suo sforzo di imporre una maggiore rendicontazione  agli insegnanti.
Questi episodi di gossip sono stati analizzati con il metodo della etnografia linguistica e hanno consentito agli autori di individuare alcune differenze fra il pettegolezzo in un contesto di lavoro e il pettegolezzo rilevato da altri studi in contesti informali.
In particolare confrontando i loro dati, gli autori hanno identificato 11 nuove classi di risposte, incluse quattro forme digossip indiretto che nasconde il pettegolezzo sotto un manto di ambiguità e sette forme di evitamento che modificano la traiettoria del pettegolezzo stesso.
Il gossip sul posto di lavoro tende ad essere prevalentemente negativo come quello che si osserva nei contesti informali, ma è più ricco e più elaborato, le “cattiverie” sono più sottili e le conversazioni meno prevedibili, come se, più che il pettegolezzo, fosse messa in atto una guerra di reputazione.
Le persone in generale sono più prudenti perché sanno che non possono perdere solo un’amicizia, ma il benessere sul posto di lavoro o, talvolta, il lavoro stesso.
Invece di fare critiche dirette, si preferisce esprimere velati commenti sarcastici in maniera obliqua, anche per saggiare la situazione e la posizione degli altri. Oppure si utilizzano tattiche indirette come la lode del predecessore per sminuire, per comparazione, l’attuale collega o superiore.
Benchè il gossip nei luoghi di lavoro sia apparentemente più moderato e meno esplicito, non significa che non possa esplicare effetti deleteri sulle dinamiche di gruppo e sui rapporti interpersonali reciproci.
Hallet suggerisce di non illudersi irrealisticamente di spazzar via il pettegolezzo, ma di mettere in atto una serie di strategie per gestirlo al meglio.

Come evitare il Pettegolezzo?
Se un rivale di ufficio comincia a criticare uno dei vostri alleati assenti, si può effettuare una valutazione positiva preventiva per fermare l’attacco. Un rapido “non sta forse facendo un ottimo lavoro?” potrebbe bastare.
Nel caso in cui il proprio rivale persistesse con il sarcasmo indiretto – “Oh, come no! Proprio un gran lavoro!” – si può forzare il problema chiedendo con calma che cosa significa. Spesso una richiesta di chiarimento fatta con una voce gradevole, può mettere a tacere il commento sarcastico.
Se questo non funziona, il dottor Hallett suggerisce di provare una tattica ancora più semplice che è stata utilizzata con successo in occasione delle riunioni degli insegnanti esaminati e che è disponibile in qualsiasi posto di lavoro in qualsiasi momento. Consiste nel domandare, quando il gioco si fa duro: “Non abbiamo del lavoro da fare qui?

Fonte: Noi e gli Altri

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