Un frigorifero senza elettricità?

Il frigo che non ha bisogno di elettricità</p>
<p>Alcune popolazioni già nel lontanissimo 3000 a.C. utilizzavano il frigorifero di terracotta, ma questa straordinaria invenzione è stata per lungo tempo dimenticata. Nel 1995 Mohammed Bah Abba, un<br />
insegnante nigeriano, ha riproposto questa idea per aiutare le famiglie povere in Nigeria.</p>
<p>Proveniente da un famiglia di vasai , Mohammed ingegnosamente ha fatto semplice uso delle leggi della termodinamica, per creare un frigorfero vaso-in-vaso che in arabo viene chiamato Zeer.</p>
<p>Ecco come funziona:</p>
<p>Prendete due vasi di terracotta, della stessa forma ma di misura diversa, e mettetene uno dentro l'altro. Quindi riempite con della sabbia lo spazio tra i due vasi, prima di versare acqua nella stessa cavità per inumidire la sabbia. Quindi mettete il cibo nel vaso interno e copritelo con un coperchio o uno straccio umido. Dovete solo fare in modo che il "frigorifero vaso-in-vaso" sia tenuto in uno spazio asciutto ma ben ventilato; le leggi della termodinamica poi faranno il resto.</p>
<p>Quando l'umidità nella sabbia evapora, porta via calore dal vaso interno, raffreddandone il contenuto. L'unica manutenzione richiesta, è l'aggiunta di altra acqua intorno, per due volte al giorno.</p>
<p>Ecco qualche idea sulla prestazione del "frigorifero" : gli spinaci che normalmente avvizzirebbero in poche ore nella calura africana, nel vaso durano circa 12 giorni: prodotti come i pomodori e i peperoni che in genere faticano a sopravvivere alcuni giorni, qui durano 3 settimane. Le melanzane aumentano la loro vita: da alcuni giorni a circa 1 mese.</p>
<p>A quanto pare, non tutte le risposte ai bisogni della vita arrivano da una presa di corrente e da un manuale di istruzioni...

Il frigo che non ha bisogno di elettricità

Alcune popolazioni già nel lontanissimo 3000 a.C. utilizzavano il frigorifero di terracotta, ma questa straordinaria invenzione è stata per lungo tempo dimenticata. Nel 1995 Mohammed Bah Abba, un insegnante nigeriano, ha riproposto questa idea per aiutare le famiglie povere in Nigeria. Proveniente da un famiglia di vasai , Mohammed ingegnosamente ha fatto semplice uso delle leggi della termodinamica, per creare un frigorfero vaso-in-vaso che in arabo viene chiamato Zeer.

Ecco come funziona:

Prendete due vasi di terracotta, della stessa forma ma di misura diversa, e mettetene uno dentro l’altro. Quindi riempite con della sabbia lo spazio tra i due vasi, prima di versare acqua nella stessa cavità per inumidire la sabbia. Quindi mettete il cibo nel vaso interno e copritelo con un coperchio o uno straccio umido. Dovete solo fare in modo che il “frigorifero vaso-in-vaso” sia tenuto in uno spazio asciutto ma ben ventilato; le leggi della termodinamica poi faranno il resto.

Quando l’umidità nella sabbia evapora, porta via calore dal vaso interno, raffreddandone il contenuto. L’unica manutenzione richiesta, è l’aggiunta di altra acqua intorno, per due volte al giorno.

Ecco qualche idea sulla prestazione del “frigorifero” : gli spinaci che normalmente avvizzirebbero in poche ore nella calura africana, nel vaso durano circa 12 giorni: prodotti come i pomodori e i peperoni che in genere faticano a sopravvivere alcuni giorni, qui durano 3 settimane. Le melanzane aumentano la loro vita: da alcuni giorni a circa 1 mese.

A quanto pare, non tutte le risposte ai bisogni della vita arrivano da una presa di corrente e da un manuale di istruzioni…

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