Le donne al potere

ape regina

La psicologia del lavoro utilizza il termine “Ape regina” per indicare una donna in posizione di potere che si gloria dei suoi attributi mascolini e deroga i compiti di bassa lega alle sue subordinate. Il senso comune e le notizie di costume e società che spesso compaiono in tv o sui giornali, attribuiscono a questo atteggiamento la responsabilità della disuguaglianza di trattamento ricevuta dalle  donne, più che ai pregiudizi maschili. Un recente articolo di Belle Derks, Psicologa sociale e ricercatrice olandese, sfida la veridicità di questa credenza popolare, sostenendo che l’“insediamento dell’ape regina” è la conseguenza, non la causa di un luogo di lavoro impregnato di sessismo. Questi climi lavorativi, sono, secondo la studiosa, l’habitat ideale per la corsa al potere di donne dalle caratteristiche mascoline, che in realtà non amano molto le proprie colleghe.

Il gruppo della Derks ha selezionato per questo studio, 94 donne ad alti livelli di carriera in diverse aziende ed enti olandesi. Nei Paesi Bassi, nonostante il loro grado di civiltà, le donne occupano solo il 7% dei posti di potere nelle 100 più grandi compagnie e guadagnano stipendi più bassi del 6,5% rispetto agli uomini. Lo studio ha evidenziato come le donne che mostravano tutti i tratti distintivi dell’ “Ape regina” riportavano di aver sofferto molto a causa del sessismo e dei pregiudizi durante la loro carriera; inoltre, tendevano ad identificarsi di meno con le altre donne.

Secondo la Derks, quando le donne entrano a far parte di un luogo di lavoro sessista, hanno due opzioni: possono incrementare il loro legame con le altre donne per fare gruppo, o possono metterle a distanza per allontanarsi dalla propria identità femminile. Le donne che per la loro struttura di personalità, hanno già in sè una scarsa identificazione col sesso femminile (non parliamo ovviamente di scelte sessuali, ma di tratti di personalità), scelgono più facilmente la seconda opzione. La cultura sessista del luogo di lavoro, dunque, costringe le donne a scegliere e crea Api regine che lottano per emergere contro le altre donne e contro la loro stessa femminilità.

Aldilà del fatto che un ambiente di lavoro sessista possa essere causa o conseguenza del maschilismo al femminile, può essere utile riflettere su questi temi per ridurre il gap che ancora esiste tra uomo e donna nei posti di lavoro. Sarebbe importante, infatti, lavorare sulla possibilità di ridurre i valori e le pratiche sessiste nelle stesse organizzazioni, che spesso predicano la parità, ma non la garantiscono sul piano sostanziale.

[Fonte: psicocafe]

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