Ano Natsu de Matteru (あの夏で待ってる, Aspettando in quell’estate)

Ano Natsu de Matteru (あの夏で待ってる, Aspettando in quell’estate) racconta, in poche semplici parole, una storia d’amore. Storia che passa attraverso un esperienza estiva assolutamente ordinaria e al contempo straordinaria.  Ichika, protagonista assoluta femminile dell’anime è infatti un’aliena giunta sulla Terra alla ricerca di un luogo misterioso e costretta a rimanervi per un guasto alla propria navicella. L’incontro con il protagonista maschile,  Kaito Kirishima, darà il via ad un crescendo di situazioni, sentimenti e, come ogni storia d’amore insegna, sofferenza. L’ombra della possibile partenza di Ichika, frena a più riprese lo sviluppo del loro rapporto e, più volte, viene da chiedersi perché sia stata scelta una chiave fantascientifica per esprimere un background che sarebbe potuto stare in piedi anche con una ragazza semplicemente straniera o destinata a migrare per mille motivi.

Intorno ai due vi è un solido gruppo di amici che nonostante sia partecipe emotivamente con intrecci amorosi non corrisposti e che potrebbero essere non secondari, di fatto lo sono. Tant’è che viene più volte il dubbio che fino alla fine della serie gli sceneggiatori non siano convinti e concordi su quali storie d’amore coronare e quali no.  In questo senso, Ano Natsu de Matteru non esiste senza Kaito e Ichika

Filo conduttore delle storie, la realizzazione di un lungo metraggio sci-fi che con la sua funzione serve anche ad ammiccare e a svelare la realtà (nel film Ichika fa la parte di un’aliena)

Questo gusto di nostalgica fiaba moderna è dovuto anche al ruolo del destino che agisce inesorabile e, di punto in bianco, fa conoscere una persona mai vista ma che è come la si conoscesse da sempre.

Solo alcuni stereotipi (in primis quello della tsundere Lemon) vengono ripresi, ma, al contrario della tendenza generale odierna, il loro impiego ha un senso nell’economia del racconto, nonché, cosa altrettanto importante, questi caratteri conoscono un’evoluzione e un approfondimento nello sviluppo della trama.
Infine, è piacevolissimo il senso della realtà e dell’umanità dei protagonisti. Spiccano la dolcezza di Kaito e il suo profondo sentimento umano. Malgrado debba confrontarsi con cose più grandi lui quali la prematura scomparsa dei genitori e la lotta contro una tecnologia extraterrestre, Kaito rimane aderente alla sua natura di persona ordinaria ed è con le sue doti che reagisce agli eventi, non gettandosi a terra in posizione fetale rammaricandosi di un fato che non lo ha fatto grande abbastanza da sedare subito i problemi che gli si parano di fronte. Kaito affronta la vita, soprattutto il suo essere effimera, con delle armi proprie: in particolare, la sua telecamera, che dilata la breve durata delle cose e delle relazioni umane. [AnimeClick]

Ultima nota: ottima la colonna sonora.

E’ possibile vedere la serie subbata qui

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