La Terza Onda

«Come hanno potuto, i tedeschi, sostenere di essere stati all’oscuro del massacro degli ebrei? Come hanno potuto, cittadini, ferrovieri, insegnanti, medici sostenere di non avere saputo dei campi di concentramento e dei forni crematori? Come hanno potuto, i vicini di casa e forse anche gli amici dei cittadini ebrei, sostenere di non essere stati lì, mentre tutto questo accadeva?»
[Ron Jones, professore di Storia presso la Cubberley High School, Palo Alto, California]

Fu proprio per rispondere all’incredulità dei suoi allievi che non capivano come si potesse instaurare una dittatura, un pensiero unico imposto; come fosse possibile che l’etica e la capacità di giudizio del singolo individuo fossero a tal punto sopite da accettare l’inaccettabile;  che il professore decise di promuovere un esperimento. Un esperimento il cui obbiettivo era:

Dimostrare agli studenti che le masse sono facilmente manipolabili e che quindi sarebbe ancora  possibile una dittatura

Jones diede vita ad un movimento chiamato “The Third Wave” (“La terza onda”) e convinse i suoi studenti che era necessaria l’eliminazione della democrazia con il motto “Forza attraverso la disciplina, forza attraverso l’unione, forza attraverso l’azione, forza attraverso l’orgoglio”.

Egli scrive che iniziò il primo giorno dell’esperimento con cose semplici come il corretto modo di sedersi, addestrando gli studenti finché questi erano in grado di arrivare dall’esterno della classe fino alle proprie sedie e prendere posizione nel modo corretto in meno di 30 secondi senza fare alcun rumore. Procedette quindi con una ferrea disciplina in classe emergendo come una figura autoritaria.Viene inserito anche un rigido regolamento disciplinare, imponendo ai ragazzi di alzarsi prima di parlare, di rispondere in modo coinciso alle domande e di  chiamarlo “Signor Jones”.
Nel secondo giorno organizzò le cose in modo da mescolare la sua classe di storia in un gruppo con un supremo senso della disciplina e della comunità. Creò un saluto simile a quello del regime nazista e ordinò ai membri della classe di salutarsi vicendevolmente in quel modo anche al di fuori della classe. Ognuno di loro si attenne a questo comando.
A questo punto l’esperimento prese vita per conto suo, con studenti che da un po’ tutta la scuola vi si univano: il terzo giorno la classe si allargò dagli iniziali 30 studenti a 43 partecipanti. Tutti gli studenti mostrarono un drastico miglioramento nelle loro abilità accademiche e una motivazione straordinaria. Jones istruì gli studenti su come fare un’iniziazione ai nuovi membri, e per la fine del giorno il movimento aveva già oltre 200 partecipanti. E nasce una vera e propria dittatura: i dissidenti vengono ostracizzati, i membri del movimento cominciano a spiarsi a vicenda, e gli studenti che si rifiutano di aderire vengono accusati.

È al quarto giorno di esperimento che Jones decide di porre fine al movimento perché ne sta perdendo il controllo. Annunciò così ai partecipanti che il movimento era solo una parte di un movimento a livello nazionale e che nel giorno seguente un candidato presidenziale del movimento ne avrebbe annunciato pubblicamente l’esistenza. Jones ordinò agli studenti di partecipare ad una manifestazione a mezzogiorno del giorno dopo per testimoniare all’annuncio.
Invece di un discorso televisivo del loro leader, agli studenti venne però presentato un canale vuoto. Dopo alcuni minuti di attesa, Jones annunciò che tutti loro avevano preso parte ad un esperimento sul fascismo e che tutti quanti avevano volontariamente creato un senso di superiorità che i cittadini tedeschi avevano nel periodo della Germania nazista. E così l’esperimento finì.

In meno di una settimana Jones era riuscito a manipolare una massa di giovani, portandoli a obbedire ciecamente ai suoi ordini.
Lo stesso Jones dirà “Un’esperienza che non rifarei mai. Mi sono imbattuto in un lato primordiale della psiche umana che potrebbe essere utile conoscere”.

Nonostante l’interessante tema sia per la psicologia sia, in generale, per lo studio del comportamento umano l’esperimento (a causa anche dei limitati dati a disposizione) non trovò grande seguito.

Su questo esperimento è stato scritto un libro e successivamente girato un film intitolato “L’Onda”

Una Risposta

  1. Ho visto questo film e l’ho trovato stupendo.
    l’uomo ha una naturale necessità a far parte di un gruppo. Secondo la piramide di Maslow, che parla delle necessità umane per raggiungere l’autorealizzazione, ci sono differenti livelli di necessità: uno di questi è il senso di appartenenza ad un gruppo. Prima o poi tutti sentiamo questa necessità che appaga alcuni dei nostri desideri.
    Il film però porta all’estremo i bisogni e non faccio fatica a credere che un esperimento del genere sia esistitito ed abbia portato a quegli esiti.
    Ammetto che dopo aver guardato il film mi è venuta voglia di creare un gruppo! ^^
    Il senso di appartenenza è necessario e buona parte dello spirito di essere tifosi di una squadra di calcio è generato proprio da questo bisogno, secondo me.
    Oppure in maniera più semplice ci si sente propri in una particolare categoria: tipo di lavoro, condizione sociale, religione.
    E’ stato un concetto molto interessante che mi ha spinto a guardare altri film che analizzano comportamenti umani e peculiarità.

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