Individualismo o Egoismo?

egoismo

“L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.”
[Oscar Wilde, Il critico come artista]

Individualismo ed Egoismo son due termini ben diversi.

L’individualismo coinvolge maggiormente un’ideologia, una prospettiva sociale, una filosofia che rimarca “il valore dell’individuo“. Promuove il raggiungimento di alcuni obiettivi quali l’indipendenza e l’autonomia e pone resistenza verso ogni cosa che minacci l’interesse personale, per una società o gruppo.

L’individualista è un essere umano che ha una smisurata fiducia in sè stesso; l’individualista SI AMA; è per questo che tende a voler essere indipendente dagli altri, sebbene non rivolga ad essi alcun odio particolare, e non li inganni per nulla; è per questo che impara ad apprezzare anche la solitudine, nel momento in cui potrebbe solo recar danno a terzi; è per questo che vuole coltivare i propri interessi sino a percepirli come un mezzo per la realizzazione di sè; è per questo che focalizza sulle proprie qualità, tendendo ad elevarle all’ennesima potenza, sino a concretizzare una sorta di culto di sè stesso.

L’individualista, dunque, si soddisfa e si valorizza, perchè si ama.

La radice del termine egoismo, invece, è la parola latina “ego” ovvero “io“.
L’egoista attua tutta una serie di comportamenti atti unicamente al conseguimento dell’interesse del “IO” , che, pur di primeggiare,  è disposto a danneggiare e  limitare, gli interessi del prossimo. Questo, ovviamente, nella sua forma più estrema.

l’egoista è un essere umano che non ha per nulla stima di sè; l’egoista SI ODIA; e se odia sè stesso, automaticamente odia anche il prossimo; è per questo che tutti i suoi comportamenti, illogici e materialisti, sono solo apparentemente finalizzati al conseguimento del proprio piacere personale; in realtà, giacché la accezione del proprio “piacere personale” è qualcosa di instabile e impreciso, cambia continuamente: pertanto, l’egoista non potrà mai raggiungere la vera felicità, perchè tutto ciò che è mutevole, provoca senso di perdita, di dolore, di smarrimento e incostanza; l’egoista, cosa più tragica, non sa neanche di essere un egoista… è un misero solitario confuso, un cieco danneggiatore dell’altro (e di sè stesso).

L’egoista, dunque, si soddisfa, ma non si valorizza, perchè si odia.

In sintesi

L’Individualismo pone al centro l’individuo e considera l’individuo umano d’importanza primaria per l’indipendenza. Un’egoista, invece, tendenzialmente, non è “libero”.

In entrambi, ovviamente, vi è la concentrazione sul proprio io, al quale si offre non poca importanza, tendendo a soddisfarlo pienamente. Ma sono il modo e i fini con cui compiono ciò che li trasformano in due esseri opposti.

In conclusione, individualismo ed egoismo sono quanto di più diverso possa esistere: l’individualista è come un eterno dio; l’egoista come un eterno schiavo.

6 Risposte

  1. I concetti espressi sono molto interessanti. Nel leggere il post mi sono chiesta in quale delle due casistiche potrei rientrare e il mio egoismo tende a mettermi tra gli individualisti, ma sono bene che non è così.
    Però, sarà pur vero che l’individualista non pretende di cambiare il comportamento degli altri, ma comunque anche l’individualista dovrà interfacciarsi con il rpossimo per realizzare buona parte dei propri desideri.
    Oppure è possibile essere felici anche da soli? L’uomo è un animale sociale, seppur si possa realizzare senza coinvolgere gli altri, la sua funzione non potrà restare isolata. Probabilmente un individualista viene seguito, mentre l’egoista segue gli altri. Le relazioni sociali sotto ogni punto di vista sono il mio pallino, la mia idea fissa, e l’idea di essere felici da soli, seppur propugnata anche dalla mia fede, mi resta tanto difficile da capire.

  2. Purtroppo mi sta capitando di vivere accanto ad una persona egoista e questo mi sta distruggendo in quanto io sono l’opposto. Amo incondizionatamente mio marito e nonostante dò il giusto valore alla parola ”incondizionatamente” fatico ad accettare il poco che ricevo. Lui mi ama, ma non si muove di un centimetro dalle sue posizioni … nel senso che le sue esigenze sono sempre prioritarie rispetto alle mie, non ascolta quando gli chiedo aiuto e, a 40 anni, rendermi conto di vivere accanto ad una persona così mi sta uccidendo il cuore. Abbiamo 2 bambini e Lui é un padre affettuoso e meraviglioso ma quando ho avuto bisogno (e gli ho chiesto) conferma del suo amore .. NULLA. L’ho perfino accusato di avere un amante (cosa difficilissima da gestire in quanto non si assenta quasi mai da casa), oggi sto capendo che forse il suo egoismo è tale da annientare chi gli sta accanto. Negli ultimi 3 mesi ho fatto un percorso personale durissimo, di cambiamento, dolore, ho messo in discussione la donna, la madre e la moglie che ero, ho cercato di smuoverlo in tutti i modi e Lui semplicemente tace o dice che è un problema mio. Sospetto tuttora che abbia una relazione con un’altra donna ma oggi sono molto spaventata dalla sua aridità, che non comprendo in quanto é una persona intelligente e che stimo. Vi prego commentate nonostante i pochi riferimenti che sono riuscita a passarvi in questo paragrafetto. Grazie in anticipo.

    • Il tuo messaggio Barbara è una chiara richiesta d’aiuto. Aiuto che probabilmente non dovresti cercare in rete così “alla disperata” (concedimi il termine), ma rivolgendoti a chi davvero ha la professionalità per capire a fondo il malessere familiare che percepisci e provare a superarlo. Detto ciò, chi bussa alla porta di Uskebasi raramente non riceve uno spunto di riflessione. Spunto che posso riassumere in questo aspetto del tuo messaggio:

      Da un lato ci sei tu che “ami incondizionatamente” (ma l’amore è per definizione incondizionato, il sottolinearlo è come renderti paladina pronta alla morte di fronte alle forze del male che non piegheranno la tua assoluta determinazione… cosa a che fare questo con l’amore?). Dall’altro lato c’è il marito che ti ama…ma che non si muove… che mette davanti le sue esigenze… che non ascolta quando chiedi aiuto…. che ti uccide il cuore….. che tace…che è arido…. Sicuramente c’è confusione nella tua percezione perché le cose che dichiari (a prescindere dalla realtà, stiamo parlando solo del tuo percepito che è la tua realtà soggettiva) sono abbastanza agli antipodi. Non si può amare ed essere aridi, ciechi e muti ai bisogni della propria metà. O è vera l’una o è vera l’altra. O semplicemente, come credo, la verità sta un po’ nel mezzo.

      Psicologicamente parlando l’accusare di avere un’amante è un modo per deresponsabilizzarsi. Ovvero scaricare la colpa di quello che appare come un fallimento della vita di coppia sull’altro. Infatti ciò che noto del tuo messaggio è che non appare una minima nota riguardante le possibile cause che tu potresti avere generato.

      La domanda che, quindi, vuole essere spunto di riflessione è: sei una vittima innocente al 100% di questa situazione o vale la pena provare a fare un approfondito esame di coscienza per capire se per caso ci sono dei motivi che hanno scatenato nel marito tale arido disinteresse?
      Potrebbe essere questo un primo passo per capire le cause di un comportamento. Perché concentrarsi sugli effetti non è mai utile a risolvere e capire veramente un problema.

      Buona fortuna Barbara!

  3. Ti ringrazio molto per la pronta risposta e per lo spunto di riflessione che mi hai regalato. Non mi sono soffermata in questa sede sulle cause solo perchè, mi sembra, che su quelle ho già lavorato tantissimo. Mi spiego, da Maggio mi sono ionterrogata a lungo su chi ero e cosa avevo fatto all’interno della mia famiglia … con due bambini piccoli negli ultimi 8 anni ho fatto quasi esclusivamente la madre, con tutto il carico della famiglia sulle mie spalle perchè mio marito delega, delega e delega poi ho però capito anche che io ho sbagliato moltissimo perchè essendo una donna CHE FA probabilmente l’ho soffocato, non gli ho lasciato i suoi spazi per esprimersi all’interno della famiglia, gli ho fatto da Madre anche se lUi non é mio figlio!!! In fondo a Lui faceva comodo …. Brontolavo, brontolavo e brontolavo ancora perchè non mi aiutava ecc.ecc. ma io non glielo permettevo (almeno questo ERA il mio atteggiamento). Sono cambiata profondamente, ho iniziato ad ASCOLTARE le sue parole, le sue opinioni .. anche nella pratica gestione domestica, in tutto. Lui é mio marito se non l’ascolto e non gli dò spazio che ci sto a fare insieme? Sono maturata passando da un percorso di dolore profondo, mi sono sentita rifiutata, non abbastanza per Lui.. Lui dice che mi ama (poche volte e MAI quando disperata gli chiedevo di rassicurarmi sui suoi sentimenti) ma nei fatti, coi gesti, con il comportamento sento tanta freddezza e distacco. Le cause del ns. allontanamneto mi ”sembra” di averle rimosse ma non posso BALLARE da sola in una coppia bisogna essere in due a danzare altrimenti il ballo finisce. Ho cercato di farglielo capire in tutti i modi, credimi, con le parole, con un atteggiamento affettuoso, ecc. ecc. Adesso, non per Lui, ma per me e per i miei figli DEVO pensare a ME, é triste però perchè per me é come una sconfitta. Mi sono battuta come un leone per questo amore ma non so più cosa fare. Se va avanti così mi perderà e, forse, non se ne rende neppure conto e non é quello che vuole. Neppure io lo vorrei e si capisce bene dalle mie parole. Sono molto triste e non so cosa fare.

  4. Mi permetto di introdurmi nel discorso. Barbara, credo di capirti, almeno un po’, perché ho 37 anni, due figlie, ed un marito con il quale non c’è un rapporto tanto facile.
    Quando avevamo una sola figlia siamo arrivati al punto in cui lui usciva tutte le sere.
    Eppure ci volevamo un mondo di bene quando ci siamo messi insieme e anche quando ci siamo sposati, ma il nostro amore non era maturo. Non era di due persone mature. Sono arrivate le difficoltà ed ognuno di noi ha cercato di appoggiarsi sull’altro scaricandogli le responsabilità. Mio marito non è uno di quelli che fa i complimenti alle donne, ma l’ho sempre apprezzato per la sua sincerità. Ma piano piano mi sono accorta che in me cercava soprattutto la madre e si lamentava di non avere la vita che voleva. Come se della sua vita avesse potuto decidere qualcun altro.
    Io devo ammettere le mie colpe, ma lui mi ha reso la vita molto difficile. Mi sono ritrovata a badare da sola mia figlia mentre lui si comportava come se io fossi sua madre, non sua moglie. Si lamentava costantemente di me e di come i figli fossero un peso.
    Intanto io maturavo per conto mio e mi sono resa conto di come i figli costringono le mamme a crescere e responsabilizzarsi, mentre per gli uomini i cambiamenti non sono così forti, e forse nemmeno il senso delle responsabilità.
    Sono arrivata al punto da iniziare a parlare seriamente con lui di separazione. E lui mi rispondeva restando in silenzio, sbuffando, come se fosse solo un mio problema, una mia fissa. Poi quando si è reso conto che quel che dicevo lo pensavo su serio, si è preso paura. Casualmente si è sbagliato nei rapporti sessuali e casualmente sono rimasta incinta della mia seconda figlia.
    Io mi sono illusa che forse mi voleva bene davvero e che ero io a non averlo capito. Ma non mi ci è voluto molto per capire che il suo è un problema di base. E ho cominciato a risolverlo “lavorando” in maniera trasversale.
    Non so se si possa risolvere del tutto, ma io sono cambiata cercando il coraggio che mi serve per vivere per la mia felicità.
    Ho semplicemente smesso di badare a lui. Alle mie figlie ci penso io senza problemi, ma a lui no. Se lo chiamo per cena e non arriva, beh, mangerà da solo. Se quel che preparo per me non gli piace, beh, cucinerà per sé.
    Chi l’ha detto che è la moglie a dover stirare le camicie? Vedrai che anche gli uomini sono capaci d’imparare!
    Gli ho detto che a me piacciono i complimenti e se non me li fa lui, li prenderò da altri. Non immagini quante volte mi ha detto che sono bella! -__^
    Ciononostante ricade spesso nei suoi errori, ma almeno calpesta di meno i miei diritti.
    L’anno scorso ho comprato il libro “Falli soffrire, agli uomini piacciono le stronze” e ho scoperto cose incredibili!! Non pensavo di aver sbagliato così tanto nella mia vita, ma per fortuna siamo ancora in tempo per imparare.
    Barbara, se ti va possiamo scriverci privatamente, magari insieme riusciamo a sostenerci l’una l’altra.

    • Il tuo post Elorian mi fa sentire meno sola perchè sapere che anche altre donne o, perché no uomini, condividono le mie stesse difficoltà nel rapporto di coppia, hanno i miei stessi sentimenti mi rassicura. Negli ultimi mesi ho faticato parecchio a non cadere in depressione o peggio in un esaurimento nervoso. Credimi, ho fatto di tutto per ritrovare complicità con Lui, fargli capire quanto ero cambiata, ritrovare un compagno di vita che si era allontanato anche per colpa mia , ma mi sono quasi sempre sentita rispondere anch’io che ”era un problema mio”, che Lui non ci poteva fare niente …. Non l’ho accusato di avere un amante perchè mi volevo desponsabilizzare ma perché mi sentivo non considerata, invisibile per Lui inoltre ho avuto il sospetto che avesse un qualche tipo di relazione con una mia collega d’ufficio perchè Lei mi diceva una cosa e dopo qualche ora Lui mi ripeteva la stessa cosa con le medesime parole. Lei ritardava in ufficio e pure Lui e andando così all’infinito. Confesso che la mia autostima era così bassa che fino a poco tempo fa l’avrei perdonato per un simile tradimento, ancor più doloroso perchè con una persona che conosco, ma oggi sto ritrovando mé stessa e la mia dignità e non lo perdonerei più. Eloiran non si può bastare a sé stesse all’interno di una famiglia, io sto già facendo quello che tu dici, pensare a me e meno alle sue esigenze ma mi rendo conto che ho della ASPETTATIVE nei suoi confronti. Mi spiego: mi aspetto che fra 1 mese o anche meno Lui si renderà conto che sono cambiata, apprezzerà di più, per assurdo, il mio disinteresse e la mia chiamiamola fuggevolezza nei suoi confronti. In realtà verosimilmente nulla accadrà e, come al solito, saremo noi donne a dover prendere una decisione. Io non voglio distruggere la mia famiglia e decidendo io mi sentirei così responsabile nei confronti dei bambini ma non posso e non voglio vivere una vita non mia. Io VOGLIO passione, un uomo che mi ami al 100% se non é Lui sarà un altro. Conoscendomi so che cercherò ancora di trascinarlo nel gioco dell’amore, ma volente o nolente, pure io prima o poi mi dovrò arrendere se non arriva nulla, o no? Non posso continuare a farmi del male. For sure prima di decidere seriamente sul da farsi, se avrò ancora sospetti di infedeltà da parte sua, contatterò un investigatore privato. Lo devo a me stessa, ai bambini, innamorata e cieca sì, ma non fessa! Non voglio perseguitarlo ma vorrei solo capire cosa sta succedendo, sapere la verità serve sempre. Personalmente detesto essere presa in giro, sia in amicizia che in amore, perché non mi consente di scegliere. Oltretutto mi merito di essere felice, sono una brava mamma e una bella persona … ERO divertente, molto bella, spensierata e Lui cosa fa: mi critica sempre come il tuo! Non è giusto, ora però BASTA. Non voglio essere vittima della situazione e voglio riprendere in mano la mia vita anche per regalare un buon modello di vita ai miei figli. Mio marito é simpatico, bello, accattivante … ma con gli altri, quando ho avuto bisogno del suo aiuto Lui non c’era. Pensavo che l’AMORE e la bontà bastassero ma non é così e io voglio continuare ad essere una bella persona e non incattivirmi con nessuno, neppure con Lui. Mi andremme di corrispondere con te privatamente ma come girarsi indirizzo mail o tel?Barbara

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