Quattro chiacchiere con un ausiliare del traffico

Alberto Sordi ne "il vigile" (1960)

Oggi voglio raccontarvi di una curiosità scoperta andando a sciare a Bardonecchia.
Un segno inequivocabile di come vi siano realtà (molte ormai) dove si stia raschiando il barile in barba a qualunque regola di buon senso.

Arrivo a campo Smith e parcheggio l’auto in zona blu. Vado alla macchientta e pago i 3,5 euro previsti per tutta la giornata.
Dopo di che, vado allegramente a portare mio figlio a sciare.

Due ore dopo, torno alla macchina per prendere dei panini e trovo un ausiliare del traffico nei pressi della mia auto. Con fare tranquillo, sta segnando su un foglio il mio numero di targa. Ahi, dico…qui ci sta scappando una multa.
Immediatamente penso: vuoi vedere che chiudendo la portiera della macchina lo spostamento d’aria ha fatto cadere dal cruscoto il bigliettino?

Mi avvicino e chiedo tranqullo: “Mi scusi, sta facendo la multa?”. L’ausiliare mi guarda per un attimo, quasi colto di sorpresa, e risponde “No, no”.
A questo punto, interdetto da una risposta che non mi aspettavo, mi guardo intorno e noto che vi sono altri 2 ausiliari che girano per il piazzale intenti nella stessa misteriosa attività. Al che chiedo: “Perdoni la mia curiosità, perché vi state segnando le targhe delle automobili?”.

Il gentile ragazzo mi spiega: “Mi sto segnando la relazione tra il codice del biglietto e la targa dell’auto, in modo da poter verificare magari più tardi che qualcuno non se ne sia andato regalando il biglietto ad un altro automobilista”.

Sicuro di non aver capito bene cerco di approfondire: “Praticamente, io ho pagato per tutto il giorno….se oggi pomeriggio arriva ad esempio mio padre in macchina e io gli lascio il posto che ho pagato e il biglietto che attesta il mio pagamento…poi voi arrivate, notate che la targa per quel codice è cambiata e fate la multa? cioè, fate la multa ad un auto che espone regolarmente un biglietto di pagamento per tutta la giornata?”

“Esattamente” mi risponde l’ausiliario. Avevo proprio capito bene.
Non so, ma ho il sospetto che vi sia qualcosa di non chiaro in questa procedura e forse di illegale. Intanto sul biglietto e sulla macchinetta erogatrice non ho letto nulla riguardo a questa cosa, inoltre se un vigile mi multa, io vado a contestare e presento il tagliandino che attesta  il mio regolare pagamento, che fanno? mi presentano quel foglio e mi dicono “guardi, ticket e targa non collimano”? e allora? a parte il fatto che sarebbe la mia parola contro quella di un ausiliario…Ma da quando la Zona Blu funziona in questa maniera?

Io credo che in Italia ormai vi siano uffici e persone anche ben skillate (o quantomeno dotate di gran fantasia) la cui attività e ricercare le gabole per poter fregare più soldi alle persone normali, preferendo, magari, quelle oneste.

 

 

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