La Prima Impressione

La Fisiognomica è una disciplina molto antica che nell’ultimo secolo ha combattuto strenuamente la sua affermazione per mancanza di reali riscontri scientifici. La tesi di fondo è che qualche caratteristica di personalità degli esseri umani sia rintracciabile (attendibilmente) sui loro volti.

La “nuova fisiognomica” è al contrario un filone di ricerca che appare abbastanza promettente e il New Scientist gli dedica la copertina di un numero e un lungo articolo on line.

Prima di tutto è stato dimostrato che quando vediamo una nuova faccia il nostro cervello decide se una persona è affidabile in un decimo di secondo.
Lo ha scoperto lo psicologo Alex Todorov della Princeton University in una ricerca pubblicata su Psychological Science nel 2006. Il nostro cervello risponderebbe ai volti sconosciuti tanto rapidamente da non dare alla nostra mente razionale il tempo di influenzare le reazione.
Decidiamo, praticamente in un battito di ciglia, se una persona possiede tratti di gradevolezza o competenza, senza aver scambiato con lei neppure una parola.
La ricerca è il frutto di uno studio più ampio condotto per indagare gli esiti delle campagne elettorali. I ricercatori avevano infatti verificato che esisteva una correlazione diretta fra una faccia giudicata competente di un politico e il margine della sua vittoria alle elezioni, e il giudizio di competenza risultava emesso rapidissimamente.
Da questi risultati era nata la curiosità scientifica di verificare precisamente con quanta velocità ciò accadesse. E’ stato così dimostrato che in un decimo di secondo il giudizio era già formulato e fornendo più tempo non mutava: gli osservatori diventavano semplicemente più sicuri dell’accuratezza con cui l’avevano emesso.
Perché il cervello faccia così alla svelta non è chiaro, ma ricerche condotte con la risonanza magnetica hanno evidenziato che il cervello attiva le aree deputate alla gestione della paura nel giudizio di affidabilità ed è pertanto  possibile ipotizzare che questo tipo di giudizio sia emesso con l’ausilio delle strutture cerebrali più arcaiche bypassando la corteccia.
Evoluzionisticamente parlando deve essere risultata particolarmente vantaggiosa questa celerità.

Quali aspetti di un volto ispirino il giudizio di affidabilità non è comunque ancora stato chiarito. Simmetria, proporzione delle parti sono elementi noti del giudizio di gradevolezza, ma non è stato ancora individuato cosa renda una faccia “competente” o “affidabile”.
E’ stata osservata inoltre, su questa e altre dimensioni caratteriali, una certa congruenza delle risposte da parte di individui diversi.
Eppure pervenire tutti allo stesso giudizio (il volto X è quello di un uomo religioso, il volto Y è quello di una donna spiritosa) non significa “azzeccarci”, ovvero possedere l’abilità di individuare nei volti tratti caratteriali concretamente presenti. In altre parole colui che ci sembra (e sembra a molti) un individuo “dominante”, lo è davvero?

Curiosità:
Vi sono alcuni studi che hanno messo in evidenza che le persone con gli occhiali vengono generalmente reputate più intelligenti, competenti ed affidabili.

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