Angel Beats!

Eccomi a recensire un prodotto davvero interessante per l’originalità della sua trama. Angel Beats nasce da un’idea originale di Jun Maeda, che ne ha curato anche lo screenplay, con il character design originale di Na-Ga; sia Maeda che Na-Ga fanno parte della casa di produzione di Visual novel Key, di cui Maeda è uno dei fondatori. L’anime si sviluppa in 13 episodi che, per il tipo di storia e la sua potenzialità, sono davvero pochi.

In breve, tutti i personaggi sono morti e si ritrovano in una sorta di limbo-purgatorio simile ad una normale scuola superiore. La tranquillità del luogo e le sistematiche attività scolastiche hanno lo scopo di aiutare i trapassati ad abbandonare l’agitazione della loro esperienza in vita, l’attaccamento a ciò che sono stati ma, soprattutto, a superare “il non compiuto” della loro esistenza, a sublimare il loro rimpianto ed accettare le esperienze negative che li hanno segnati, chi più chi meno, in maniera drammatica. Chi riesce infine ad accettare tutto questo, pronto a reincarnarsi in una nuova vita, scompare da quel mondo.
Le cose non sono però così lineari e scontate.
I protagonisti sono infatti coloro che non accettano di partecipare a questo processo nel quale non vedono uno scopo, un progetto e soprattutto giustizia. Chi li riscatta da tutto ciò che hanno vissuto? come può Dio averli fatti soffrire tanto? con quale coraggio quel Dio chiede loro di accettare il suo progetto misterioso e di ricominciare quando loro sentono di non aver mai realmente vissuto e completato la loro vita precendente?

Ragazzi “interrotti“, astiosi verso la vita, fondamentalmente impauriti e feriti, decidono di ribellarsi a Dio cercando di sovvertire quella strana realtà di passaggio con ogni mezzo a loro disposizione.

Tenshi, una sorta di angelo controllore, ostacola i loro tentativi scatenando una guerra continua e apparentemente non risolvibile.

In questo contesto arriva Yuzuru Otonashi che, privo di ricordi riguardanti la sua morte, cercherà di capire a fondo quella realtà e il suo funzionamento, scoprendo se stesso e il suo ruolo in quel grande disegno misterioso che è l’esistenza  umana.

Trama interessante quindi, purtroppo non sviluppata con la giusta calma, ottimi disegni e il tratto identificativo di un’opera che riesce con disinvoltura a passare dal comico al drammatico con coerenza e semplicità. Da vedere, insomma, ma soprattutto da ascoltare: la colonna sonora è semplicemente strepitosa; abbraccia infatti le scene dell’anime con pezzi rock e dolcissime melodie (stupenda “Ichiban no Takaramono” che nell’episodio 10 accompagna i sogni di futuro amore di Yui).

My Soul, Your Beats! / Brave Song” nel maggio 2010 ha vinto il Disco d’Oro della Recording Industry Association of Japan per aver venduto oltre 100.000 copie.

E’ possibile scaricarlo da Megaupload (basta cercare in internet “Angel Beats megaupload”)

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