L’Italia di Merda

Quando ho iniziato a scrivere gli articoli di questo blog, mi ero ripromesso di non parlare di politica.
Ho sempre considerato le discussioni tra destra e sinistra alla stregua di quelle chiacchiere da bar tra ultras di squadre rivali: non servono a nulla. Non arricchiscono, tendono ad essere bocche che parlano in assenza di orecchie che ascoltino. Conoscete un Granata che sia  stato convinto a diventare Juventino? Semplicemente impossibile.
Ma come molti ormai pensano, ed io sono fra quelli, le ideologie politiche oggi sono solo uno strumento di leva per portare argomentazioni prive di senso, per presentare nemici immaginari e per distrarre la gente dai problemi reali che non vengono risolti in favore di discussioni che per definizione non hanno ne capo ne coda.
La vera cruda realtà è che siamo un paese alla deriva. La crisi economica è un alibi ormai irreale. La gente perde il posto di lavoro, vede le proprie condizioni lavorative peggiorare, c’è una costante perdita di diritti umani che, dovremmo ricordare, sono stati conquistati con il sangue dei nostri nonni e il duro lavoro dei nostri padri, e ci ritroviamo con una classe politica irresponsabile e corrotta, lontana dalla realtà come solo i gerarchi di non troppo lontani regimi sapevano essere, che parla di intercettazioni… che decreata su scappatoie legali per sfuggire ai processi che invano li rincorre. Tutto questo è vergognoso. E’ vergognoso non che queste persone di poco valore (onorevoli???) abbiamo fatto scempio della legalità, della costituzione, dei diritti, dei soldi pubblici e della morale comune, ma che la nostra generazione educata e rincoglionita da mamma TV, abbia permesso che ciò accadesse. La disinformazione debitamente studiata e programmata ha creato quest’Italia di italioti.
Siamo un barzelletta che non fa ridere. Siamo “La fattoria degli animali” di Orwell.

L’altra sera ho visto il film Draquila della Guzzanti. Un documentario abbastanza ben fatto su ciò che è girato intorno al terremoto dell’Aquila.
E’ un punto di vista, sicuramente di parte, ma presenta fatti su cui c’è poco da opinionare. Mi è venuto voglia di vederlo dopo aver visto le manganellate rivolte alla gente che è andata a manifestare a Roma.

Ebbene ciò che per me vale da solo il tempo della visione sono le parole di un signore ormai in età alla fine del film. Parla della dittatura.
Non di quella facile da riconoscere e smascherare (dove la gente viene picchiata o uccisa), ma di quella in cui viviamo oggi, definendola la “Dittatura della Merda”. Una classe politica  “vuota”, priva di valore, priva di impegno, che basa il suo successo elettorale sul presentare una realtà falsa ma convincente e rassicurante. E mette tutti in guardia ricordando le parole di alcuni amici che le vere dittature le hanno vissute e che dicevano “Non è possibile che una cosa del genere, così sfacciata, così vergognosa, possa durare…”. E conclude il suo discorso con la frase in grassetto che riporto in basso e sulla quale abbiamo il dovere di riflettere per il nostro futuro e quello dei nostri figli, che questa Italia di Merda la erediteranno in toto.

“Questa è la grande illusione: che ciò che è vuoto e che è fasullo non possa durare. Non è vero, dura”.

E’ possibile vedere il film Draquila in streaming su www.streamingdb.org

2 Risposte

  1. .. il Bel Paese…

  2. Già, meglio lo stato pontificio vero?

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