I Pulcini

Avete presente i pulcini? Quelli piccoli, gialli e soffici e che fanno tenerezza?
Bene, oggi parlerò di loro.

C’è una cosa che sicuramente sapete tutti…i pulcini crescono e quando diventano adulti, se sono femmine diventano Galline e se sono maschi diventano Galli.

Un’altra cosa che sapete sicuramente tutti è che SOLO le Galline fanno le UOVA.

(Ammettetelo, state pensando che voglia battere il record di ovvietà in 10 righe…)

Ebbene ora dirò una cosa che forse non tutti sanno: Le galline da uova che vengono allevate per questo scopo sono di una razza specifica, diversa da quelle da carne.

Ecco che quindi sorge la domanda: ma negli stabilimenti industriali di produzione di uova, i pulcini maschi delle razze ovaiole, che fine fanno? Inadatti per fare le uova (sono maschi), inadatti per essere cresciuti per fare carne (troppo magri)…..

Ci state pensando? Ecco la ripsosta in questo video. Ascoltatelo e guardatelo e se possibile condividetelo per fare cultura e informazione.

Ovviamente la discussione non è sull’accettare o meno la scelta alimentare che viene proposta alla fine del video (per quanto sia un argomento che si può trattare), ma sull’informazione e sulla volontà inconscia di molti di noi di non voler sapere le cose che possono generare del fastidio morale. Meglio non sapere recita un vecchio adagio. Voi che ne dite?

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5 Risposte

  1. Proviamo a fare un salto di scala.
    Nel video si parla di pulcini. Allarghiamo il punto di vista: minoranze. Allarghiamolo ulteriormente: le minoranze che sono considerate scarti.

    Allora, le domande che mi sorgono sono:

    1. come ci si dovrebbe comportare quando qualcuno/qualcosa non è adatto al mercato? Chi decide che qualcuno non è adatto per qualcosa? Chi è debole, come deve essere tutelato? E chi gestisce il mercato, a cosa può rinunciare e come può tutelare il proprio guadagno?

    2. ma se si risolvesse la questione di uno solo di questi stabilimenti, non sarebbe molto più facile affrontare l’equilibrio ambientale della Terra? In fondo, come diceva Qualcuno, “chi fa qualcosa nel piccolo, lo farà anche nel grande”. Se non si lavora a dimensione di singolo stabilimento, come si può lavorare a livello planetario?

    Da un pollo alla Terra… Mi sa che al posto dei pulcini la prossima volta ci finisco io.

    • Il mercato di per sé non prevede una morale.
      Prevede solo e semplicemente il profitto.

      Le aziende si occupano dell’eticità delle loro scelte solo quando queste potrebbero creare scontento/disagio/critica nel consumatore e quindi generare un peggioramento della propria immagine, ovvero una perdita di profitto.

      Ma il mercato si adatta perfettamente alle richieste in quanto l’offerta è una diretta conseguenza della domanda.

      Ergo l’errore sta nel valutare un prodotto solo dal punto di vista della qualità e del prezzo (anzi a giudicare da ciò che si vede in giro….direi ormai solo più il prezzo e la moda!) e non considerare le informazioni di contorno. Ammesso di averle.

      La morale di questa storia, come dice giustamente Alessia è che i pulcini siamo noi. Noi, i nostri modi di pensare, i nostri credi le nostre qualità, i nostri figli, le nostre professionalità possono essere scartati dal mercato se non generano profitto per qualcuno.

  2. Dico che ho sempre preferito la verità, anche quando è fastidiosa da accettare, comportandomi di conseguenza. Non mangio carne da molti anni e mangio uova soltanto quando ne conosco la provenienza; fortunatamente ho qualche parente che vive in campagna ed ha le galline (libere)!!
    Saluti.

  3. Sono d’accordo nel conoscere anche le cose “scomode” della nostra vita.
    (ma quando posso mi piace vivere nell’ignoranza!)
    Vorrei solo precisare che non mi piace l’atteggiamento di chi giudica il risultato di un lungo processo legato all’evoluzione della società senza capirne come ci si è arrivati.
    Concordo nel fatto che venga commessa un’atrocità sistematica nei confronti dei pulcini, ma si arriva a quel risultato perché la produzione della carne è passata da scala familiare (la fattoria di una volta) a scala industriale.
    Quando si porta un prodotto sul mercato, come in ogni cosa, gli elementi dal risultato peggiore restano invenduti. Cosa che capiterebbe a tutti i polli maschi delle razze ovaiole. Il che implicherebbe un costo più elevato della carne di pollo, perché sono stati allevati molti più polli rispetto a quelli venduti (allevarli significa anche affrontare le spese di allevamento), e anche uno scarto maggiore, perché tutti i polli invenduti verrebbero buttati.
    Insomma, davvero evitare di mangiare carne è una soluzione? Allora, in maniera provocatoria, io scrivo ai vegetariani che hanno affrontato questo percorso per fermare certe procedure, che piuttosto dovrebbero mangiare la carne cattiva, quella dei polli ovaioli, quella più stoppacciosa e secca.
    Anche perché se il consumo di polli diminuisce, non cambierà la procedura; tutt’al più verrà diminuito il numero di pulcini prodotti e quindi riproporzionato anche quello dei pulcini massacrati in quella maniera brutale.
    Io ho affrontato il discorso solo in maniera superficiale, credo che esistano persone che studiano questo genere di fenomeni della società in maniera molto più approfondita.
    Insomma, come ci diceva Uskebasi alcuni post fa, sparare sentenze a scatola chiusa non è mai una buona idea.
    Mi scuso con Uskebasi, sono andata fuori tema visto che ho bellamente ignorato il vero argomento del suo post, parlando invece della carne in sé per sé.

    • Sicuramente quello sui Vegeteriani e le loro scelte è un argomento che ha molte “ragioni” sia da un lato che dall’altro.
      Il dibattito è aperto e, di fatto, lo è anche all’interno del loro insieme visto il grosso numero di sottocategorie che esistono (che elenco per fare informazioni, qui al fondo)
      Certo è che se anche il giudizio deve (per essere sensato) prendere in considerazione l’evoluzione che lo ha prodotto, non deve, per ciò, devalorizzarsi. Conoscere e comprendere i motivi che portano un fatto ad essere sbagliato non lo giustificano, non lo rendono meno grave. Detto ciò poiché l’argomento non era effettivamente questo ma, una buona riflessione è sempre ben accetta, vi segnalo questo sito informativo: http://www.saicosamangi.info/

      Vegetariani classici:

      * Latto-ovo-vegetariani
      * Latto-vegetariani
      * Ovo-vegetariani
      * Vegan
      * Crudisti
      * Fruttariani

      Nuove categorie:

      * Consumatori moderati di carne
      * Vegetariani moderati
      * Semivegetariani
      * Pesco-vegetariani
      * Pollo-vegetariani
      * Pudding-vegetariani

      [Fonte wikipedia]

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