La Romania – Parte Prima

Sono tornato sabato da una settimana di vacanza a Bucharest.
Erano passati quasi 3  anni dal mio ultimo viaggio laggiù.

Da osservatore quale sono ho cercato di cogliere quanto più possibile della vita che c’è laggiù e cercherò di raccontarvela come meglio posso.

La situazione economica della gente non è propriamente buona: i beni di lusso (elettrodomestici, cellulari, PC, automobili ecc ecc) costano più o meno come in Italia (forse un 10% in meno), mentre il cibo e i vestiti costano all’incirca 3/5 rispetto all’Italia. Ovviamente il problema nasce dai loro stipendi che vanno dai 100 euro di un custode notturno d’albergo ai 500 di un ingegnere specializzato con esperienza e anzianità.

Come possono avere quindi un tenore di vita accettabile? Il Credito al consumo viene in loro “aiuto”. Ho visto televisori venduti in comode rate da 4 euro al mese, immaginate voi per quanti anni. Le banche stanno facendo come al solito il loro sporco lavoro.
Il Rumeno medio infatti ha bisogno di soldi ma è proprietario di una casa (che il regime gli aveva assegnato e che tutti hanno riscattato con speciali atti notarili). Ecco quindi che fioccano le ipoteche sugli immobili. Ovviamente la speranza della banca è proprio quella di acquisire l’immobile che con il boom immobiliare sta continuando a prendere valore ormai da qualche anno a questa parte. Prova ne è l’enorme quantità di filiali che si possono trovare in città: anche 4 o 5 per isolato, intervallate da un food shop, un botteghino per il cambio della valuta o un Casinò.

Parliamo di cibo: il piatto nazionale è la Ciorba (una minestra acida con carni o verdure), ma il tema fondamentale dei piatti rumeni rimane la carne.

Per la carne c’è una sorta di ossessione…carne come primo, secondo e contorno…due volte al giorno sette giorni al week. Ricordo di aver conosciuto un ragazzo che riusciva a tradurre in kili di carne qualunque cosa…tu parlavi di un cellulare della nokia e lui ti diceva quanti kili di carne valeva.. ovviamente faceva il macellaio.

“I vegetariani in Romania hanno grossi problemi di sopravvivenza. Le proteine animali sono ovunque” [www.viaggierelax.it]

Cmq, ottima la Ciorba con le Perishuare (polpettine di carne e riso); le koftele (polpette), le Sarmale (carne e riso avvolte dentro foglie di verza o di vite), Ardei Cu Carne (peperoni ripieni di carne e riso), Friptura (coscie di pollo cotte al forno), Snitzel (pollo impanato) e ovviamente Cascaval (il caciocavallo) e la Brunza (formaggio di pecora salato). Menzione speciale per i due piatti che più mi hanno colpito:

Salata de Vinete (una crema a base di melanzane cotte sul fuoco e cipolle), davvero goduriosa…ne ho mangiata a kili spalmata sul pane.

Icre (una crema a base di uova di pesce)

Ad ogni modo, ho preso un kiletto che ora dovrò smaltire!

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