La Leggenda di Earthsea

La copertina del libro

La Leggenda di Earthsea

1 –  Il mago (A Wizard of Earthsea) (1968)
2 – Le tombe di Atuan (The Tombs of Atuan) (1971)
3 – La spiaggia più lontana  (The Farthest Shore) (1972)
4 –  L’isola del drago (Tehanu) (1990)
5 – I venti di Earthsea (The Other Wind) (2001)

di Ursula Kroeber Le Guin
Editrice Nord, 2007
Collana Narrativa Nord
Pagine 832

STEPHEN KING disse a proposito de “Il Signore degli Anelli”:

Erano le avventure di una banda di pellegrini fondamentalmente anglosassoni in un’ambientazione mitologica dal sapore norvegese. Mi piaceva l’idea della ricerca – l’adoravo, in effetti – ma non avevo interesse né per i gagliardi campagnoli di Tolkien (non che non mi piacessero, anzi) né per le sue boscose ambientazioni scandinave. Se avessi cercato di dirigermi in quella direzione avrei sbagliato tutto

Ecco, Ursula Le Guin pare incarnare questo pensiero quando inizia a scrivere questo ciclo di romanzi. E’ un autrice affermata di fantascienza, ma adora spazziare in altri campi. Neli anni ’70 il Fantasy non si vende, è considerato letteratura di Serie B e al di fuori di Tolkien non c’è nulla, a guardare i grafici delle vendite. Addirittura molti critici considerano il fantasy una branca della fantascienza, togliendole la dignità di un genere a sé stante.

Ursula esce quindi dai canoni classici ignorando elfi, nani e  fate e creando un mondo di opposti in equilibrio. Tra i primi 3 libri e gli ultimi 2 passano addirittura 18 anni. In effetti i primi tre rappresentano una trilogia chiusa che potrebbe definirsi conclusiva. Pieni di maghi e magia, ricchi di potere e oscure presenze che rispecchiano l’animo umano. Ursula utilizza gli ultimi due libri per dare una nuova lezione di narrativa agli autori Fantasy che continuano a sfornare libri sui canoni classici. A questi viene posta la domanda:

Si può scrivere un buon Fantasy senza che la magia abbia un ruolo centrale? Oggi, ai giorni di GEORGE MARTIN e della sua Canzone del Ghiaccio e del Fuoco, la domanda può sembrare retorica, ma non lo era allora, nel 1990, quando Ursula K. Le Guin ha indicato con tanta graziosa autorevolezza la nuova via
[Francesco Coppola]

In breve, un libro imperdibile per chi è amante del genere e per chi non lo è.
Io l’ho divorato in un mese scarso.

Una Risposta

  1. Prendo nota. Grazie!

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