Banksy

The greatest crimes in the world are not committed by people breaking the rules but by people following the rules. It’s people who follow orders that drop bombs and massacre villages”  [Banksy]

Banksy (Bristol, 1974 o 1975) è un artista inglese.

È uno dei maggiori esponenti della street art. Si sa di lui che è cresciuto a Bristol ma la sua vera identità è tenuta nascosta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, lacultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artists di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest, e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona.

Una figura irriverente, intelligente, fuori dagli schemi che attraverso lo strumento visivo e ribelle della street art ha saputo lanciare messaggi profondi e provocatori. Un genio che sottolinea le idee e non chi le promuove, restando in un impenetrabile anonimato, proprio nell’epoca dell’immagine.

“Fa tutto questo e resta anonimo. Penso che questo sia fantastico. Nei nostri giorni tutti tentano di essere famosi. Ma lui ha l’anonimato.” [Brad Pitt]

La potenza del suo gesto sta nel deturnare immagini note trasformandole in icone destabilizzanti. Due bobbies che si baciano appassionatamente, i protagonisti di Pulp Fiction che brandiscono banane…

“Aspetto fondamentale dell’arte di Banksy è lo sfruttamento spericolato di superfici con divieto di affissione (di solito, pareti di edifici), il che la qualifica subito come illegale, perseguibile, esecrabile, destinata alla rimozione. È un’arte per sua natura precaria e “a tempo”, che le amministrazioni locali danno ordine di cancellare con una mano di bianco. Anche se si tratta di opere riconosciute e valutate, sul mercato dell’arte, con cifre a cinque-sei zeri. Banksy agisce sul territorio consapevole della “caducità” dei propri interventi, manco fossero installazioni di land art, castelli di sabbia o sculture di ghiaccio. Una consapevolezza che ha funto da volano per l’immagine di un artista che ha saputo fare della precarietà un punto di forza e dell’“evento” una logica permanente, opportunamente rigenerata”. [dal sito http://www.indie-eye.it]

 

There’s nothing more dangerous than someone who wants to make the world a better place.” [Banksy]

Stupende le opere create sul famoso muro della Cisgiordania.

 

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